Test

“Oggi spesso ci capita di vedere che un’espressione che designa un concetto in maniera ben precisa viene disdegnata, e se ne preferisce un’altra che, magari soltanto perché appartiene a una lingua straniera, avvolge il concetto nella nebbia, e perciò suona più edificante”. Questo è Hegel, nella prefazione alla Fenomenologia, tradotto da Gianluca Garelli.

Teniamo presente Hegel e andiamo sul sito web di gente che,  a guardare il nome che si sono dati, “Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione” (INVALSI), dovrebbe essere intelligentissima. Per quanto riguarda le sue attività, si legge che l’INVALSI effettua “verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti”, gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione” (SNV) e compie “le rilevazione necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole”.

L’ultimo punto non è chiarissimo, ma capita a tutti di farsi prendere dalla foga del discorso. Comunque, in parole povere, l’INVALSI prepara, distribuisce e valuta i quiz che dovrebbero dare una misura oggettiva della preparazione degli studenti italiani. Si tratta di un processo che è andato parecchio avanti in pochi anni, tant’è vero che il quiz INVALSI fa già parte delle prove d’esame alla fine della terza media.

Dico subito che questa gente non la sopporto. La scuola costruita sui quiz è quella degli Stati Uniti, non esattamente una delle migliori del mondo per quanto riguarda elementari, medie e licei. Utilizzati per valutare la produttività delle scuole, e il relativo accesso ai fondi pubblici, i quiz forzano gli insegnanti a lavorare per i test. L’effetto sugli studenti è ancora peggiore. Con l’immediata furbizia che si prende a scuola, i ragazzi imparano in fretta a studiare in maniera da passare i quiz: per esempio, se hanno un testo da leggere, capiscono subito quali sono i passaggi trasformabili in domande e leggono solo quelli.

Mi domando se sia così difficile, per gente come questi dell’INVALSI, che sicuramente negli Stati Uniti ci sono venuti, rendersi conto di come vanno le cose nelle scuole di qui. Mi chiedo com’è possibile arrivare in un posto, ignorare le cose buone e prendere il peggio.

Mia figlia, che ha fatto le scuole in California, ne è uscita con due abilità: sa scrivere a macchina con dieci dita e sa organizzare le sue idee in un testo scritto, con tesi, argomento e conclusione. Non mi sembrano due cose da poco, compreso lo scrivere a macchina in un’epoca dove la tastiera sta fra noi ed il mondo. Aggiungerei anche che in Italia nella maggior parte degli uffici si vede solo gente che batte a macchina con due dita.

Eppure a quelli dell’INVALSI non gli è venuto in mente di chiedere come si fa a insegnare la dattilografia agli studenti, no, erano troppo occupati ad trasportare quiz e test attraverso l’Atlantico. Gente così, a me sembra che  lo facciano apposta per rovinare la vita al prossimo. Messi davanti alle possibilità (A), (B) e (C), dove a ognuna delle lettere corrisponde una determinata pratica educativa da importare in Italia, loro scelgono quella che possa dare più fastidio a insegnanti e studenti.

Cosa c’entra Hegel? Ve lo dico subito. Aprite con me la pagina INVALSI della “Griglia di correzione della prova nazionale 2013”, prova di Matematica, prima riga: “Il fascicolo di Matematica si compone di 28 domande, alcune delle quali sono costituite da più di un item.” C’è ovviamente bisogno di una nota a piè di pagina per spiegare cosa sia un item: è un quesito. Ci sono quindi domande semplici, con un solo quesito, e domande articolate che ne hanno di più.

Perché scrivere item, a costo di metterlo in corsivo e di aggiungerci una nota, quando si poteva chiamarlo subito quesito e basta?

a) Perché chi ha scritto la griglia fa parte delle classi dirigenti italiane, da sempre in cerca presso lo straniero della legittimità che non trovano in patria

b) Perché chi ha scritto la griglia è scemo

c) Perché chi ha scritto la griglia lo pagano un tanto a parola

d) Tutte e tre le risposte, (a), (b) e (c), sono giuste.

 


Testultima modifica: 2013-06-30T04:17:00+02:00da mcodebo
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